il mese di Ottobre è dedicato alla Beata Vergine Maria del Rosario. E' un invito a riprendere con rinnovato fervore questa preghiera mariana per eccellenza.
La recita del Rosario in famiglia è la più valida protezione contro gli attacchi che satana in questi tempi rivolge contro la famiglia e il matrimonio.
Quando una famiglia recita il Rosario, la Madonna entra in quella casa e la prende sotto il suo manto. Fa crescere nei cuori, la fede, la pace e l'amore. La famiglia prende il volto della Santa Famiglia di Nazareth.
La recita personale del Rosario è un momento di silenzio e di pace che rinnova e rinfranca. Maria ci avvolge con la sua tenerezza materna e ci conduce alla divina presenza.
Proprio perchè siamo stanchi, stressati e vuoti, dobbiamo recitare il Rosario. E' la medicina di Dio in questo tempo di oscurità e di sbandamenti.
P. Livio
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In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».
Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».
Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.
(dal Vangelo di Marco 10,2-16)
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Nel Vangelo di questa domenica gli “avversari” di Gesù lo mettono alla prova su una questione che anche oggi non lascia tranquilla la Chiesa: il matrimonio.
E’oramai opinione comune che il matrimonio come valore e come istituzione concreta oggi è in crisi. Una crisi che si avverte chiara nell’aumento delle separazioni e divorzi, nell’aumento delle convivenze e il rimandare il matrimonio. Le generazioni più anziane sottolineano continuamente come quelle più giovani sono incapaci di legami forti e responsabili che superino le prime inevitabili difficoltà nella coppia.
La Chiesa, specialmente qui in Italia, ha messo tra le sue priorità quella della difesa della famiglia e in particolare del matrimonio, constatando che nella solidità dell’istituto matrimoniale si fonda la salute educativa dei figli e il bene dell’intera società.
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