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News n° 77 - domenica 18 ottobre 2009



In quel tempo, si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».


Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».

Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
(dal Vangelo di Marco 10,35-45)
 

 
Oggi non è più possibile essere cristiani per abitudine o per convenzione. Ma solo per scelta. E la scelta di Cristo può avvenire solo per innamoramento e per convinzione.


Oggi è tempo di riscegliere Cristo. Mai come ai nostri giorni i cristiani si sono trovati di fronte alla domanda incalzante e ultimativa di Gesù: “Volete andarvene anche voi?”. Tutti i giorni sentiamo di qualcuno che “si tira indietro” dalla sequela del Signore e stacca i contatti con la sua Chiesa, perché giudica il discorso cristiano – per esempio sul portare la croce, sul matrimonio indissolubile, sulla protezione della vita, anche quella pre-natale o terminale, sull’accoglienza dei poveri – un discorso troppo duro.
Sì, oggi Cristo rappresenta un bivio anche per la nostra vita. Dobbiamo scegliere: o con lui o contro di lui.
Facciamoci servi per amore, ultimi in questo mondo per poi essere i primi nella vita eterna.





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