TV Fiemme Fassa by Morandini.eu

News n° 78 domenica 25 ottobre 2009

A causa di un guasto grave al pc, abbiamo sospeso temporaneamente questi messaggi
 Ci scusiamo per l'inconveniente, riprenderemo appena possibile.
-------------------------------------------------------------------------------


In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».

Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».

Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.

Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

(dal Vangelo di Marco 10,46-52)
-----------------------------------------------------------


Sono cieco Signore anche se ci vedo bene
Vedo ogni mattina la mia faccia riflessa nello specchio, ma non vedo la mia anima che cerca te…
Vedo tanti volti, corpi, vestiti, professioni… ma non vedo il fratello e la sorella dietro quei volti, corpi, vestiti e professioni…
Vedo l’estracomunitario, il disoccupato, il malato… ma non vedo la persona con la sua unicità e originalità al di la degli aggettivi che porta e dentro i quali troppo frettolosamente la incasello.
Vedo il libro del Vangelo nello scaffale della mia libreria, ma non vedo che dentro parla non solo di te ma anche di me…
Sono cieco Signore Gesù, ma tu mi puoi guarire perché ascolti il grido di aiuto che io non sento, ma che dentro di me c’è davvero.
Ed è lo stesso grido di aiuto del cieco ai margini della strada di Gerico:“Signore Gesù, abbi pietà di me… che io veda di nuovo!”
---------------------------------------------



Pensieri dei missionari di Predazzo letti nelle omelie delle S. Messe di domenica 25 ottobre 2009



Un grazie di cuore a quanti hanno condiviso, con un pensiero, un messaggio o una preghiera, la nostra gioia per la nascita della piccola Debora.  Cristina e Mauro M.




News n° 77 - domenica 18 ottobre 2009



In quel tempo, si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».


Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».

Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
(dal Vangelo di Marco 10,35-45)
 

 
Oggi non è più possibile essere cristiani per abitudine o per convenzione. Ma solo per scelta. E la scelta di Cristo può avvenire solo per innamoramento e per convinzione.


Oggi è tempo di riscegliere Cristo. Mai come ai nostri giorni i cristiani si sono trovati di fronte alla domanda incalzante e ultimativa di Gesù: “Volete andarvene anche voi?”. Tutti i giorni sentiamo di qualcuno che “si tira indietro” dalla sequela del Signore e stacca i contatti con la sua Chiesa, perché giudica il discorso cristiano – per esempio sul portare la croce, sul matrimonio indissolubile, sulla protezione della vita, anche quella pre-natale o terminale, sull’accoglienza dei poveri – un discorso troppo duro.
Sì, oggi Cristo rappresenta un bivio anche per la nostra vita. Dobbiamo scegliere: o con lui o contro di lui.
Facciamoci servi per amore, ultimi in questo mondo per poi essere i primi nella vita eterna.



News n° 76 - domenica 10 ottobre 2009


Cari amici,

il mese di Ottobre, oltre che mariano, è anche un mese missionario. Infatti la terza Domenica di questo mese la Chiesa celebra la giornata missionaria mondiale.
Nel mondo globalizzato ogni luogo nel quale viviamo è terra di missione. Mai come oggi ogni cristiano, ovunque si trovi, è chiamato ad essere missionario.
Per esserlo devi innanzi tutto portare Gesù nel tuo cuore. Gesù deve essere la luce e l'amore della tua vita. Tu per primo devi sperimentare di essere salvato da Gesù.
Quando senti la pace e la gioia di Gesù non ti mancheranno le parole per confortare, incoraggiare, illuminare e aiutare le persone che incontri durante la giornata.
La missione più efficace è quella a tu per tu, quando ascolti, guardi negli occhi, sorridi e tendi la mano a un fratello che ha bisogno. Porta Gesù a ogni persona che incontri nel corso della tua giornata.
La Regina della pace è la prima missionaria e ci esorta ad essere testimoni della fede, apostoli dell'amore, portatori della pace e mani gioiosamente tese.

P. Livio
-------------------------------------------------------



A conclusione dell’estate di Don Gigi


“L’estate sta finendo’ dice una canzone. Per molti anziani e bambini l’estate è stata un’occasione di assaporare un po’ di caldo e di luce dopo il lungo inverno freddo ed oscuro.

Per me ormai da vent’anni estate significa campi scuola. Anche in questi mesi, aiutato da molti animatori adulti e giovani, ho vissuto l’esperienza impegnativa ma soddisfacente dei campi scuola estivi: con alcune centinaia di bambini e ragazzi di Predazzo e di giovani di vari luoghi del Trentino abbiamo trascorso alcune settimane di “scuola” estiva. La scuola è il luogo in cui si impara. A Santa Giuliana di Levico i nostri bambini e ragazzi hanno potuto imparare un po’ di più a conoscere la persona di Gesù nelle preghiere, nei momenti di approfondimento di varie tematiche (catechesi), nel lavoro, nel contatto con la natura, nell’imparare a vivere con gli altri in maniera armoniosa.

A Taizè, in Francia, dove ottanta monaci di trenta nazioni da alcuni decenni organizzano ogni settimana dei ritiri spirituali ospitando migliaia di giovani di tutto il mondo, i nostri giovani hanno potuto sperimentare la bellezza della preghiera, della meditazione silenziosa, del conoscere meglio la Bibbia attraverso la quale Dio ci parla, del lavoro, della vita in tenda in balia delle intemperie, della vita comunitaria con giovani provenienti da varie aree geografiche e culture, che hanno sempre molto da insegnarci.

Una cosa che mi colpisce sempre molto è vedere come la stragrande maggioranza dei ragazzi si comporta bene o molto bene e come per molti di essi bastino sette — otto giorni per diventare un po’ migliori di prima.

Vogliamo pregare perché le attività della nostra parrocchia, che ricominciamo all’inizio dell’autunno, possano portare frutti buoni.

Don Gigi




-----------------------------------------------------
Famiglie ed educatori imparino a decodificarlo per capire quanto sia necessario combatterlo. E’ un aspetto in apparenza ridicolo, in realtà tragico, di un atteggiamento profondamente anticattolico.


di Franco Cardini

Ho un invito, anzi una raccomandazione urgente da fare a tutti: specialmente alle famiglie, agli insegnanti, agli animatori sociali, agli esercenti. Boicottate halloween. Fatelo subito, adesso: e organizzatevi in modo che questa vergogna sia spazzata dalle nostre abitudini. Prima che qualcuno possa dire che si tratta di una tradizione. Oggi si parla molto di identità: e c’è chi ritiene che la propria identità si tuteli combattendo quelle altrui. Ad esempio, l’apertura di una nuova moschea potrebbe mettere in pregiudizio le chiese cattoliche. Non si vede proprio perché: chi sa che cos’è una chiesa ed è abituato a frequentarla guarderà con tutto il dovuto rispetto a qualunque luogo di culto non cattolico, ma non proverà alcuna attrazione religiosa verso di esso. Le tradizioni vengono minacciate solo dal loro interno: vale a dire dalla loro mancanza di forza interiore. E dalla confusione. Ecco perché bisogna capire che l’indecorosa mascherata di diavoli, fantasmi, streghe, vampiri e zombie che da qualche anno popola l’inizio Continua a leggere Boicottiamo Hallowen. Salviamo le nostre radici. →


-----------------------------------------------------
PARROCCHIA DI PREDAZZO

Ricordiamo il terzo appuntamento con Don Stefano Zeni :















....................................................................







-----------------------------------------------------

Un caro saluto a tutti e come al solito sono bene accetti commenti, suggerimenti, segnalazioni e notizie da mettere in circolazione per aiutarci a crescere insieme.


Ciao da Mauro M. e Fulvio C.

News n° 75 - domenica 3 ottobre 2009


Cari amici,
il mese di Ottobre è dedicato alla Beata Vergine Maria del Rosario. E' un invito a riprendere con rinnovato fervore questa preghiera mariana per eccellenza.
La recita del Rosario in famiglia è la più valida protezione contro gli attacchi che satana in questi tempi rivolge contro la famiglia e il matrimonio.
Quando una famiglia recita il Rosario, la Madonna entra in quella casa e la prende sotto il suo manto. Fa crescere nei cuori, la fede, la pace e l'amore. La famiglia prende il volto della Santa Famiglia di Nazareth.
La recita personale del Rosario è un momento di silenzio e di pace che rinnova e rinfranca. Maria ci avvolge con la sua tenerezza materna e ci conduce alla divina presenza.
Proprio perchè siamo stanchi, stressati e vuoti, dobbiamo recitare il Rosario. E' la medicina di Dio in questo tempo di oscurità e di sbandamenti.
P. Livio
--------------------------------------------------





In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».


Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».

A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».

Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.

(dal Vangelo di Marco 10,2-16)
----------------------------------------------



--------------------------------------------------
Nel Vangelo di questa domenica gli “avversari” di Gesù lo mettono alla prova su una questione che anche oggi non lascia tranquilla la Chiesa: il matrimonio.


E’oramai opinione comune che il matrimonio come valore e come istituzione concreta oggi è in crisi. Una crisi che si avverte chiara nell’aumento delle separazioni e divorzi, nell’aumento delle convivenze e il rimandare il matrimonio. Le generazioni più anziane sottolineano continuamente come quelle più giovani sono incapaci di legami forti e responsabili che superino le prime inevitabili difficoltà nella coppia.

La Chiesa, specialmente qui in Italia, ha messo tra le sue priorità quella della difesa della famiglia e in particolare del matrimonio, constatando che nella solidità dell’istituto matrimoniale si fonda la salute educativa dei figli e il bene dell’intera società.

----------------------------------------------------
PARROCCHIA DI PREDAZZO
Ricordiamo il secondo appuntamento:
Scarica e ascolta la registrazione del primo incontro.
 

 

  -------------------------------------
 
ALCUNE NOTIZIE DAL BLOG DI PREDAZZO

“Lettera ai cercatori di Dio”

Medjugorie, messaggio del 2 ottobre 2009 ( Mirjana ) - ultimo messaggio

“Stato vegetativo”: Il medico 4 volte su 10 si sbaglia

Il Trekking del Cristo Pensante su IL GIORNO, LA NAZIONE e IL RESTO DEL CARLINO di Domenica 27 settembre

--------------------------------------------


Un caro saluto a tutti e come al solito sono bene accetti commenti, suggerimenti, segnalazioni e notizie da mettere in circolazione per aiutarci a crescere insieme.



Ciao da Mauro M. e Fulvio C.